Nell’acquisto di un fungo riscaldante andrà considerata anche la temperatura esterna, più o meno rigida soprattutto nelle ore serali e di prima mattina, a seconda delle zone. Utilizzando un termometro si può misurare la temperatura c’è fuori in determinati orari più esposti al freddo e stimare, di conseguenza, quanto differisce dalla gradazione standard per stare bene all’aperto. La differenza tra la temperatura ideale e quella effettiva dovrà essere moltiplicata per l’area dello spazio esterna. Il risultato indica il calore che dev’essere prodotto dal fungo. Altri fattori chiave da considerare nell’acquisto di un fungo riscaldante, a parte il grado di calore che è in grado di produrre, sono la resistenza e la stabilità, aspetti facilmente evincibili dal controllo sulla scheda delle specifiche dei materiali utilizzati nella realizzazione del prodotto.

I migliori funghi riscaldanti sono in acciaio inox e rivestiti con pellicole anti-ruggine in alluminio o in altri materiali antiossidanti. Il tipo di rivestimento sul corpo in acciaio inossidabile del fungo va applicato per evitare eventuali graffi, macchie e ruggine. Questo tipo di stufa dev’essere anche in grado di rimanere ‘in piedi’, saldamente ancorata a terra in modo da non capovolgersi se investita da violente raffiche di vento, con conseguente rischio incendio se alimentata a gas. I migliori ‘funghi’ sono dotati di opzioni di spegnimento automatico in caso di caduta o guasto. Sempre in un’ottica di sicurezza l’interruttore dei modelli a gas dovrebbe essere in grado di accendere il bruciatore senza l’utilizzo di fiammiferi e accendini. Molti funghi riscaldanti sono provvisti di interruttori che si spengono all’istante in caso di emergenza.

Nei modelli più alti l’autospegnimento si attiva in automatico anche quando vengono inclinati. Queste funzioni rispondono a una domanda di sicurezza per tutelare l’utente da eventuali incendi o incidenti di altra natura. In questo senso la stabilità di queste stufe è un imperativo, per non doversi trovare in situazioni di pericolo. Soprattutto nelle zone ventose ad alta quota o in prossimità di aree marine, questi funghi destinati all’aperto devono essere abbastanza pesanti e resistenti, in modo tale da poter reggere alle folate di vento, che in molti casi possono trasformarsi in violente raffiche.